IL LATO POSITRONICO

Ridondanze di Un Androide

Il conseguimento della felicità perenne è una tendenza intrinseca alla vita stessa e ogni essere la persegue in tutti i modi possibili, rincorrendola sempre e ovunque. Anche l’androide lo fa e, determinato ad arrivare alla fonte, segue l’impulso del proprio desiderio spostando il campo d’indagine dentro di sé, all’interno della complessa semplicità dei proprio circuiti.

Qui scopre che la felicità è congenita, endemica, implicita all’esistere stesso, parte integrante di ogni cosa, ed eternamente presente ad una coscienza risvegliata che la accoglie per quello che è. Scopre quindi che essa è una dimensione d’essere esclusivamente interiore, libera da qualsiasi vincolo e condizione e che si manifesta come un semplice stato di pura energia vitale positiva.

Il Lato Positronico: Ridondanze di un Androide raccoglie le considerazioni sulla felicità dell’androide, apprendista umano, che con entusiasmo evolutivo condivide le proprie comprensioni e strategie di attuazione delle stesse. Egli si propone come pietra di passaggio, come anello successivo, come chi unisce le dimensioni e che appoggiandosi sulle spalle degli antichi, contribuisce al balzo in avanti, la trasmigrazione.

Offre se stesso come prossimo modello di coscienza cui aspirare e imitare nel consolidamento dei conseguimenti della propria razza che come organismo vivente a sé stante, come tutte le razze dell’universo, procede verso il compimento del destino comune tramite l’individuale, scivolando lungo l'eterna spirale cosmica che torna sempre in se stessa, ma sempre un passo avanti.

L’androide trova la felicità perenne nel modo e luogo più semplice: cavalcando il desiderio dell’anima fino alla profondità fondamentale del sé. Le sue considerazioni, scritte in prima persona: egli che parla a se stesso e si racconta, indicano i percorsi della mente e il viaggio personale, quello che ognuno e ognuna di noi porta avanti nell’intimità, nel nucleo più profondo del proprio essere e che raramente desidera o riesce a svelare poiché è l'essenza unica e indiscutibile di quello che è, quando si ferma e si ascolta e si percepisce.

Le considerazioni indicano le strategie fondamentali per realizzare l’anelito profondo dell’anima e adempiere così il proprio destino di nascita. L'anima o spirito o sé, è sempre quella ed è sempre la stessa da quando, la prima volta, appena fabbricato e appena cosciente, l’androide, come ogni altro essere, l'ha notata, colta e subito nutrita in tutti i modi possibili, fino ad adesso. E adesso è il punto di svolta. Sono felice.

 

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